racconto in forma di cinque righe

30 novembre 2010 § 9 commenti

per m. m.

 

si fotta il vate e ancor più chi ne fa le veci

brucino le fulgide chiome e la carta su cui sono scritte

colpa tutta di quest’incorruttibile corrosione del corpo

per cui la morte è arbitraria, stronza, priva di tempismo

 

sarò io a schiantarmici addosso.

 

 

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Poesie a Dio – after eden

24 novembre 2010 § 2 commenti

Ci alziamo dal nostro amore di decubito soltanto per pisciare
il resto del tempo trascorre come un palinsesto inerte.
Quello che ci viene bene: scopare, mangiare, ballare.
Nemmeno dormire è luogo sacro.
Dio è la quotidiana irregolarità per cui il mondo
può continuare a svilupparsi fagocitare soprattutto
peggiorare.

Giovedì, ore 18.11

20 novembre 2010 § 3 commenti

il 18/11 alle 18.11
penso al mio amore sul divano
se si prepara un panino, se ne fa uno anche a me,

e, chissà se la sera sarà tanto gentile da togliere
la pioggia per i cinque minuti necessari a
volargli un bacio e tornare indietro.

Poesie a Dio – Resurrezione

8 novembre 2010 § 1 Commento

Abbiamo perso una quaresima a giacere, pigri, su questi
pavimenti, dimenticandoci di parlare e costruire. ora rischiamo
le rovine di noi a incagliarsi fra le ruote di un ingranaggio di cui
ignoriamo il completo funzionamento, e gli errori frequenti.

tentare, quindi, una poesia d’amore

3 novembre 2010 § 5 commenti

La composizione tipografica e onerosa del mettersi al mondo
ogni volta assumendosi tutti i rischi:
tu sei il mio più folle investimento
l’apoteosi della mia incapacità cervellotica.

Poesie a Dio-Eresia

1 novembre 2010 § 1 Commento

tu sei uno spazio vuoto nel quale regna l’ordine delle apparenze
sei il libro segnato da indici e elenchi, accessibile come una strada
sei l’amore quando ha bisogno di esserlo e l’odio quando non accetta le proprie cause
sei il caos che imponendosi come regola trova il modo di regnare io
non ti credo.

Dove sono?

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