Poesie a Dio – after eden

24 novembre 2010 § 2 commenti

Ci alziamo dal nostro amore di decubito soltanto per pisciare
il resto del tempo trascorre come un palinsesto inerte.
Quello che ci viene bene: scopare, mangiare, ballare.
Nemmeno dormire è luogo sacro.
Dio è la quotidiana irregolarità per cui il mondo
può continuare a svilupparsi fagocitare soprattutto
peggiorare.

Poesie a Dio-Eresia

1 novembre 2010 § 1 Commento

tu sei uno spazio vuoto nel quale regna l’ordine delle apparenze
sei il libro segnato da indici e elenchi, accessibile come una strada
sei l’amore quando ha bisogno di esserlo e l’odio quando non accetta le proprie cause
sei il caos che imponendosi come regola trova il modo di regnare io
non ti credo.

Poesie a Dio – Passione

29 giugno 2010 § 2 commenti

Salvo re inciamparci ogni venerdì santo
in questa fede infedele
mi incatena la croce, che porto, dell’
assenza della dipartita
mi renderai il peccato della dissolvenza o
resterai morto, abbondantemente
cosparso sul mio capo,
in un fermo immagine del mercoledì delle ceneri?

Poesie a Dio – Viatico

23 aprile 2010 § 1 Commento

Riuscirai a ritrovare il mio viso fra gli innumerevoli volti scaturiti dalle tue mani?
Mi disegnerai fino a cancellarmi?
Mi coprirai d’inchiostro per reincidermi daccapo?

Poesie a Dio – Apocalisse

6 aprile 2010 § 2 commenti

su di te si aprono le porte minime della pace
tu non vedi, non senti, non tocchi lo stipite
così magro e slabbrato dell’esistenza
tu non vedi, non guardi, non ascolti la serratura
così arrugginita e storta della tua mano.

Poesie a Dio – Preghiere

30 marzo 2010 § 2 commenti

dio dammi cento giorni per restituirmi al delitto di vivere
dammi cento giorni per prendere commiato e ricostruire
dammi cento giorni per colpirmi al petto finché riprende a
pulsare, questa mia inadeguatezza alla preghiera,
cui pure mi applico, con esiti disastrosi, permettimi di riprovarci,
fra cento giorni.

Poesie a Dio – Peccati Capitali

22 marzo 2010 § 1 Commento

Dove una donna si attarda a tradirsi
senza neppure il beneficio casuale di un’esistenza:
la mia casa, le mie cose, le tue uguali
io dimoro nella dimensione incostante dell’invidia
mi è invisa l’unicità essenziale di ogni uomo che incontro
e non mi resta che possederne le definizioni, brandendole
come l’ultimo scettro di un malanno privo di cura.

Poesie a Dio – Genesi

9 marzo 2010 § 3 commenti

Era l’idioma parlato dagli uomini delle foreste
quando ancora non sapevano di essere uomini delle foreste,
credendosi ragionevolmente gli unici;
dio prese l’idioma e ne fece una ragione, o meglio:
un’assenza di ragione. L’idioma conteneva
i principi fondanti delle personalità complesse, il silenzio
della cocciutaggine, i lamenti prolungati dell’uomo
che non conosce l’amore, o non fa che inciamparvi
maledicendolo come assente. Dio non vide che era cosa
buona e giusta. Eppure lasciò che si parlasse, e fu un delitto.

Poesie a Dio – Ramificazioni

18 febbraio 2010 § 5 commenti

Il nostro pane quotidiano è un sole malato
i cui raggi abbiamo disperso, invano, sperando
che tornassero con qualche Dio nuovo
o almeno ricadessero su di noi,
così come li avevamo mandati.

Non possiamo ora che mangiarci le mani
essendo il corpo di Cristo impraticabile, al buio.

Poesie a Dio – Un proposito per Pasqua

14 febbraio 2010 § Lascia un commento

In Aprile, Dio, fammi un favore.
Dimenticati di me.
Sì, nel più crudele dei mesi.
Forse ti sei scordato di seminare
e già qualcuno raccoglie.
In Aprile, Dio, sarà più tardi
di quanto non sia già ora
saranno passati almeno
dieci anni e un giorno.
Io tornerò al mio ateismo
e tu alle pecorelle.
Fino ad allora, però
posso continuare a trascriverti.

Poesie a Dio – A proposito delle indulgenze

6 febbraio 2010 § Lascia un commento

la mattina non sapevo se sputare l’acqua, non sapevo quale acqua era
“come posso sapere se laverà i miei peccati”
“ti ho insegnato che dio perdona tutti i peccati ma devi collaborare”
la mattina non sapevo se sputare l’acqua, non sapevo quale acqua era
e non ricordavo neppure bene di aver peccato.

Poesie a Dio – Ramificazioni

2 febbraio 2010 § 2 commenti

Il frutto del mio seno
è una fotografia sgranata.
Non saprei dove riporla
se incorniciarla o sacrificarla
a un Dio demente.
Ho tentato di delinearne le forme
farmi un’idea circa la composizione
ma ho solo perso tempo.
Al momento resta chiusa
nel mio seno.

Poesie a Dio – Le origini

1 febbraio 2010 § Lascia un commento

In principio era il verbo
ma non sapemmo coniugarlo.
Rimase fermo nel firmamento
per tutto l’inverno
come un satellite guasto.
Quando in primavera cadde
i nostri desideri erano già tutti avverati.
Che cosa inutile.

Poesie a Dio – Le origini

30 gennaio 2010 § 3 commenti

Le muse non mi permettono di dormire
mi svegliano a ore impossibili con richieste impossibili
Pan fa anche di peggio, per gioco
dimentica il cuore appeso al mio portone
dove lo userò per tenere chiuso il mio armadio
è veramente screanzato
qualcuno lo dovrebbe castigare.

Poesie a Dio – Stagionali

30 gennaio 2010 § 3 commenti

Oh Signore che sei il mio pastore
i tuoi pascoli in inverno sono pieni di neve
me ne mancano di cose per sostentarmi e sfamarmi
dovresti farmi una serra
un giardino d’inverno con arance e pomodori.

Poesie a Dio – Sintomatologia

22 gennaio 2010 § 1 Commento

Siamo corde dure che l’inverno conserva annodate
come zucchero il nostro cinismo non si scioglie nell’alcol
così ci alziamo la mattina con la nostra durezza intatta.
E il sole non ci fa svegliare.

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