valeria

3 febbraio 2012 § 1 Commento

ogni volta che valeria muore
le piastrelle si stringono e
trasudano i succhi disperati
dell’assenza. allora
lei si piegherebbe disperata di asciugarlo,
o non vederlo, almeno
sorridere, se non fosse morta.

laura

3 febbraio 2012 § Lascia un commento

mi piace laura che mi porta un poco d’uva
perché io sia fresca e ristorata mentre
senza fretta né nervosismi
resto seduta a custodire la casa.
l’uva è in parte polverosa
e noi ne godiamo la rottura.
oppure, possiamo aspettare
non mangiarla subito
poggiare il grappolo sulla scrivania fra due libri
o su un gradino di pietra,
come a volerla fotografare.
quindi riprenderla in mano
staccare gli acini uno ad uno
accuratamente, prestando attenzione, affinché
l’acino amputato non disperda una sola goccia
del suo succo.
l’uva di laura.
come una fiaba che non avevo letto ancora.

marc

30 gennaio 2012 § Lascia un commento

il mio migliore amico
nel tè ci mette lo zucchero.
incompresi e calmi ci regaliamo mele.

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