lia.11

27 marzo 2012 § 4 commenti

io ero prevalentemente
innamorata, ogni giorno
e ogni giorno nascevo e lasciavo
nei corpi bianchissimi
che solo la curva del seno separa
dalla tristezza

(cardio.5)

4 febbraio 2012 § 3 commenti

non si può, no, non è possibile sedare
un tonfo al cuore che nemmeno gomme cancelleranno
essere sempre perpendicolari alle doghe dei giorni
rimestare di continuo i propri segreti mai mai mai nascosti
essere vivi e senzienti e non subirne il tremendissimo colpo.

lia.10

15 gennaio 2012 § 4 commenti

non direste voi che la nebbia abbia un tale odore aspro, talvolta,
da farvi lacrimare i pori e la bocca fino a dire di una città
che è bella, nonostante il buio che rovina il mondo, dove
tutto va a finire malissimo, dove tutti soffriranno,
la nebbia. bianca come un pugno.

lia.9

11 gennaio 2012 § Lascia un commento

si tratta del mio futuro
non una o due nottate
ma tutto questo lo otterrò a modo mio
sta a me
farlo restare nelle mie dita
e so anche un’altra cosa
non c’è speranza
per una persona ferma
sotto una coperta, chiusa in una stanza
a legarsi indistricabili i capelli
alle persiane.

lia.8

6 gennaio 2012 § Lascia un commento

cosa volete che vi dica, che la festa era bella?
lo era, sì, ma non me ne importava nulla.

ricordavo quei momenti in cui non c’era per me
nessuna stanza calda e nessuna persona
a chiacchierarmi, la festa scemava e di me
restava un involucro recalcitrante. non era spocchia,
noia neanche, men che meno malinconia. solo
un film tristemente proiettato, a bassa saturazione,
di quella volta in cui mi alzai la camicia
sopra i seni, a fatica, il reggiseno fermissimo, una
strana dissonanza. forse presentimento di nausea.
di quando avremmo scopato e la faccia di lui
avrebbe preso le fattezze di un rettile, e senza
voler tentare la metafora comodissima di una viscida
serpe, né dire che l’uomo strisciava, ma ora tutto era
così lontano da me che mi sorprendeva male
l’esserlo stata, in fallo, casualmente e causalmente,
in un così piatto autunno, davvero a bassa saturazione,
e per quella camicia ancora mi prendeva
un brivido,

la festa finita, i piatti sporchi a cumuli, non importa, sono
di plastica, lo fosse questa lia che a volte ricordo in malo modo.

lia.7

3 novembre 2011 § Lascia un commento

segnala le scale sprofondate nel mio petto
raschia la scorza dura del cielo che incastra le mie finestre
sotto altre luci potremmo ricordare di aver
vissuto, già vissuto, il peggio e il meglio di tutto questo.

lia.6

22 ottobre 2011 § 2 commenti

a volte temo di essere solo
l’immagine al negativo
degli amori che sono stata

lia.5

21 ottobre 2011 § Lascia un commento

mi freno sul dolore biondo che mi porta alla nausea
sulle dietrologie del mio metabolismo inadempiente
dovreste vedere la fatica che faccio per
stare buona e non stare buona
senza nemmeno lacerarmi ma solo
rimanere incastrata fra troppi fili del rasoio
tentare di ingraziarmi la loro
ruggine

lia.4

18 ottobre 2011 § Lascia un commento

non invecchierò in un posto solo
cristo santo
non sapete che significhi
avere un piede intrappolato in una porta
sono il ritratto di un pasto serale
riscaldato una volta di troppo

lia.3

25 settembre 2011 § Lascia un commento

mi bagno nell’acqua instabile delle assenze quando erano presenze
non evito le situazioni ambigue, ragione in più
questa per dirmi ancora folle – tuttavia ora so di non sapere.
e rimango felice a prendere il telo di un amore che non perde e non vince
per asciugarmici a fondo le inquietudini.

lia.2

23 settembre 2011 § Lascia un commento

il porto sicuro nel quale non sono mai approdata
il gesto squallido con cui lui avvia la testa di lei verso la zona pubica
l’intangibilità dei sogni in cui lei si offre a un uomo diverso e uguale
le lattine arrugginite che lui pone a perimetro del suo cuore.
lia e tutti i suoi nomi interrotti di prima che le dicessero non andartene.

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