sinàn

27 giugno 2020 § 1 Commento

io credo che sinàn verrà.

sento un rumore sulle scale
dev’essere lui
forse non sa accendere la luce
non sa a che piano abito
e non riesce ad aprire la porta.

se qualcuno bussa
dev’essere sinàn
andrò io ad aprirgli
lo saluterò
lo farò entrare in casa
gli dirò
che bello
dopo tutto questo tempo
sei venuto da me.

14 giugno 2020 § Lascia un commento

assalgono, le veroniche, come l’umidità
in una domenica pomeriggio
deste sul levare di una musica eccellente
pronte a spiccare il volo
dalle balaustre
dei corpi massacrati dall’amore
e cianciano, cianciano come ventenni integre
svolazzando nel colmo
di un giugno incondonabile.

alveo

7 giugno 2020 § Lascia un commento

se senti è qualcosa che accade
un fischio smagato eppure giunto
a destinazione
la fermata successiva, la pensilina
i bagagli in accumulo perenne e mai
smossi dal transito, dove si appartano,
nei sottopassaggi dormienti, a comporre
gli stadi evolutivi del cuore.

un pezzo d’amore

7 giugno 2020 § 2 commenti

questa rapidità
questo inedito esistere non sceneggiabile
questo stare su scale buie
fra colonne rossastre che reggono piani giustapposti
questo giacere dal centro fin oltre i confini
dove le mani giungono, attraversando
i piani giustapposti
questa antologia dagli ineccepibili frantumi
che componiamo
nel precipitare degli aerei
questo amore predetto e risolto.

Dove sono?

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