Perché il Signor R. è colpito da follia improvvisa?

16 aprile 2020 § Lascia un commento

1.
Cose delle quali non abbiamo più
memoria:
la neve pulita sulle strade
e le barzellette.
Ora è un momento
incolore.

2.
Presenta una donna
come somma di stereotipi.
Possibilmente un cappello di visone
un interlocutore mediocre.

3.
Non è avercela con qualcuno
è la noia
la ripetizione
l’incontrovertibile rispetto delle direttive.

4.
L’amica si torce i ricci
medusa bionda
dalle ossa delicate.

5.
Possiamo permetterci
di non avere scopo?
Di giocherellare con un nòcciolo
prima che diventi radioattivo?
Possiamo davvero permetterci
di mettere al mondo
istanti di perfetto terrore
per riaffermare
la bellezza, l’indipendenza?

6.
Sappiamo lavorare
graziosamente
e con cieca dedizione
ai piani imperscrutabili di qualcun altro
dirigere una matita su un grafico
timbrare un organo interno.
Destarci, di rado.

7.
Incognite inavvertite
minimi scarti metrici.

8.
La sera la routine prevede cognac
una piccola portata di contatto
esporre eventi marginali
un manifesto di libertà
redatto a distanza dai genitali.

9.
Le visite di cortesia
nei giorni festivi:
turni non retribuiti:
Stai bene Non ti preoccupare che bel
vestito che hai Il caffè è delizioso
Grazie Allora potrai dire alla gente là fuori
che ti arrangi da solo –
Piccole passeggiate.

10.
Il bosco è bianchissimo
si incrinano gli alberi.
Il bosco si fa tranello
di parole e raffiche scrupolosamente direzionate.

11.
La perfezione tecnica non è sufficiente
Bisogna raggiungere
un livello superiore.

12.
Essere inefficaci e inappagati
soprattutto sordi
una piaga in suppurazione.
Si produca comunque a pieno regime
spazzando via
le sottigliezze.

13.
Fate di conto
verificate il bilancio
costruite un presepe
adatto ai figuranti previsti
esibite il grafico
di una strabiliante
perfetta
mediocrità.

14.
Si sminuiscono i corpi inelevati
ancorati a una corruzione
che non concede tregua.
Smarrita la dignità
si finisce
insieme
in un lodevole merdaio.
Chi pare lucido
sparge invero chiodi e
altre trappole.

15.
Si diventa così bambini.
Si diventa così vecchi
quando non ci si sa spiegare.

16.
Ridere di cose passate
come fossero lontane
invece sono concause di una consunzione
che non osiamo
annotare.

17.
Il fatto di ricordare tutto
ci appesta.
Dimenticare
ci consegna a una maggiore
ferocia.

18.
Ma riapriamo ogni volta
i cassetti
le gabbie
le mani
la bocca
la spaventosa porta di una casa
nella quale
non abbiamo mai abitato.

19.
Fervore
è solo un lemma
al quale ci aggrappiamo pronunciandolo
tornando, dopo un istante,
articoli da esposizione.

20.
Un Lieder smarrito
nei vapori
del riscaldamento centralizzato.

21.
Allora silenziare tutto.
Terminarlo
con una gran bella mazzata:
e l’osso ioide spezzato.

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