18 ottobre 2019 § 1 Commento

quante cose non avevamo considerato
lo stupore immanifesto
la lievità del respiro nel sonno dolce
i lieviti fra le nostre mani così separate e disilluse

come un tramonto su una spiaggia affollata di negoziazioni

e le persone, tutte le persone incontrate
con quel tutto da dire e quel niente detto
insofferenti ai bambini che muoiono di continuo

come potevo essere diversa

come, come potevo trovarmi ancora un nome
senza considerare le conseguenze.

3 ottobre 2019 § 1 Commento

sono una brutta persona, irene, perché
quando canticchi per mezz’ora di fila
dov’è il mignolo
rimpiango i tempi in cui sceglievo fra tavolo e divano
sono una brutta persona
perché non ti stiro le magliette
perché di notte quando ti svegli ancora 4-5 volte
mi capita di lanciare improperi
senza nemmeno abbassare la voce
e ti mando a quel paese
sono una brutta persona
perché mi preoccupo se non mangi se non dormi se ti ammali
perché penso che il tuo viso quando dormi o fissi il paesaggio fuori dal finestrino
sia la più bella opera d’arte in senso assoluto e universale
perché sei la più intelligente e acuta e guai a controbattere
perché quando mi guardi e mi accarezzi penso
che nessun altro mi amerà così
sono una brutta persona
perché ti ho voluta così tanto da averti
e ora che ti ho
vivere è un casino immondo
di fioriture e ustioni.

Dove sono?

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