Jack&Jack

17 maggio 2017 § Lascia un commento

Quello che si ritrova è un mento che arretra
un naso sempre più affilato, le guance inabitate
e la pelle, sotto la mano, una pellicola stanca.
Quante cose, si dice, cominciano per gioco
e poi gravano sul tempo come un sarcofago
così che ho cominciato per gioco
e ora mi si stanzia una pietra cava dove restare
quel principio estremamente determinato
che mi scolpisce nel lato dell’orrore
e per farla più facile ho perso carne
perché scolpirmi fosse più espresso:
eccomi conglomerato di schegge, e non
c’è metallo in me che aiuti una soluzione
per mezzo di magneti, non c’è terra, non c’è
saponificazione perché la storiella è che tutto
è andato.

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