un pezzo d’amore

29 giugno 2015 § Lascia un commento

i tuoi piedini svelti lungo l’arco
della foschia, come si mischiano
bene alle percussioni e poi al
pianoforte di un uomo gentile
(la riga di lato, le rughe dolci)
i tuoi occhi disegnati di spiagge
e la bocca piena, molto docile –
volevo darti una comprensione,
una causa, se non altro una
leggera vergogna: ma tu eri
vera, regno animale, modo non
c’era di farti umana e rovinarti.

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