fenomeni di collisione

15 febbraio 2015 § 4 commenti

ti immaginavo nella delicatezza tonale di
un cotone, le mani chiare, a sbiadire persino
occhi e capelli e la cute tutta: era così una
gracilità assunta, totalitaria, un difetto
dei polmoni e molta fragilità ossea. erano
le verdure, i cieli, talvolta le onde ma
pacate, accennate appena, un digradare
dell’esistenza fino a giungere alla stasi.

§ 4 risposte a fenomeni di collisione

  • glasmundo ha detto:

    Meravigliosa… grazie.

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  • tommasopapais ha detto:

    Ecco, al di là della lettura interpretativa, ciò che resta, si diffonde e non ha tempo è la delicatezza che porti insieme a questa dedica.

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  • greta rosso ha detto:

    questa poesia ha per me una dedica molto segreta, ed è anche un pretesto…. una lettura forzata? forse sì, forse no: ritengo che la poesia debba suscitare (anche resuscitare talvolta), quindi chi la legge dovrebbe essere libero di vivere le proprie personali emozioni, e sono felice che ne abbia suscitate 🙂

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  • tommasopapais ha detto:

    Un digradare dell’esistenza fino a giungere alla stasi. Queste tinte e moti delicati che hai usato, hanno qualcosa del sapore di un’arte, quella del far morire il proprio io vivendo, del fermare il proprio centro e lasciare spazio all’ infinito. Una lettura forzata la mia?

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