al padre

31 dicembre 2014 § Lascia un commento

rimane il tuo viso sull’intonaco
impresso, presente e intoccabile
nella sua dimensione fissa e non
rotabile, vorrei raggiungerti ma
manca una scala, un alchimista,
una lampada da sfregare fra le
mani. il tuo viso disegnato, non
fotografato né ripetibile. sale l’
aritmia, il cuore rotto e solo.
il tuo viso da guardare, il tuo
viso che non si muoverà più.

(alla mia amica, la mia amica. ma oltre le parole che mi straripano e che vanno in piena lei sa, deve sapere che quel viso la segue da dentro, dalle sinapsi, dalle cellule, muovendola avanti da sempre e per sempre.)

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