al padre

31 dicembre 2014 § Lascia un commento

rimane il tuo viso sull’intonaco
impresso, presente e intoccabile
nella sua dimensione fissa e non
rotabile, vorrei raggiungerti ma
manca una scala, un alchimista,
una lampada da sfregare fra le
mani. il tuo viso disegnato, non
fotografato né ripetibile. sale l’
aritmia, il cuore rotto e solo.
il tuo viso da guardare, il tuo
viso che non si muoverà più.

(alla mia amica, la mia amica. ma oltre le parole che mi straripano e che vanno in piena lei sa, deve sapere che quel viso la segue da dentro, dalle sinapsi, dalle cellule, muovendola avanti da sempre e per sempre.)

un pezzo d’amore

31 dicembre 2014 § Lascia un commento

sono cupole disegnate male.
io ti inverto nel mattino come
un parametro o un’ipotesi, mio
docile barbaro, fronda istigata
dal vento – fammi una scorciatoia
che avveri, creami la neve del
mattino: sarò il tuo canale, la
tua cupola a modo.

fenomeni di collisione

30 dicembre 2014 § 2 commenti

la luce stamane traccia incisioni
di paesi sui prati, dove il bulino
riempie quei tratti di prato nero
e trapassato che la neve ha
risparmiato – disegna un cielo di
carta non sbiancata, quel color
insoddisfazione: avevo un libro
di acqueforti, sapessi dove sia ora:
è il prato che vedo, il paese
strappato alla lastra.

Analisi del 2014

29 dicembre 2014 § Lascia un commento

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 8.500 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 3 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

catalogo per nomi e per cose

29 dicembre 2014 § Lascia un commento

è questo il tuo livello?
il tuo leggio a petto,
il tuo gradino per non cadere?

fenomeni di collisione

27 dicembre 2014 § 1 Commento

il racconto agiografico nel quale si siedono
ai bordi della strada, presso cespugli di
camomilla e assenzio – la figura di lei
sbocciata in tenerezza, calma come un
vitello, lui le prende le mani come fiocchi
di cotone in un film impossibile. l’amore è
periferico, la luce impera, la stagione non
esiste: ci sono occhi che non obbediscono
al giorno e alle forme, castigando le cose
sul fondo dell’esistenza. erano speculari,
erano bipolari, erano un alito di storia.

fenomeni di collisione

21 dicembre 2014 § Lascia un commento

scie luminosissime
un misurarsi incostante
con la luce diurna
mi vedi, mi vedi
ferma e dritta così
nel freddo programmato
del mattino, queste
montagne rigide e
sorridenti – sentite
l’albero, la neve
sentite l’aria dura,
severa bianca aria.
essere nel giorno,
rifletterlo semmai.

Dove sono?

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