l’ago e il pennello

17 settembre 2014 § Lascia un commento

un coniglio morto penzola sulle spalle
di una bambina, segni nel terreno.
è un’opera molto spartana quella che
si prepara, una restaurazione glaciale,
l’abolizione del colore in natura – non
avremo altro che scheletri bruniti, un
rottame di elementi la cui vita sfuma,
la tempesta definitiva della materia.
attraverso brume e venti gelidi chiamo
a gran voce il fermo, perlaceo incombere
di un inverno, cosmico, da mutare in segni.

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