fenomeni di collisione

27 settembre 2014 § 2 commenti

questi spuntoni diseguali che mi trafiggono
nelle ore più bianche del giorno, quando la
mia gonna rimane senza pieghe e gli ombrelli
mi scalzano dai marciapiedi, quelle traiettorie
senza scampo che mi lasciano esausta a
contare ogni singolo porfido di una via chiusa
al traffico, e continuo a incespicare nei numeri,
con i seni doloranti e la schiena confusa, io
che a gran voce chiamo uno scorrere più
preciso e clemente, io che tentenno e creo.

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fenomeni di collisione

18 settembre 2014 § 2 commenti

romperesti
il protocollo per me?
mi interdiresti
o potrei indisturbata
toccarmi il mento?
scambieresti
il tuo impero
con le mie parti umide?
vorresti
essere
qua dentro,
dentro?

l’ago e il pennello

17 settembre 2014 § Lascia un commento

un coniglio morto penzola sulle spalle
di una bambina, segni nel terreno.
è un’opera molto spartana quella che
si prepara, una restaurazione glaciale,
l’abolizione del colore in natura – non
avremo altro che scheletri bruniti, un
rottame di elementi la cui vita sfuma,
la tempesta definitiva della materia.
attraverso brume e venti gelidi chiamo
a gran voce il fermo, perlaceo incombere
di un inverno, cosmico, da mutare in segni.

un pezzo d’amore

15 settembre 2014 § Lascia un commento

sei un arco, amore mio, un piccolo
arco di pietra che al suolo scarica
il peso del cielo, grezzo, appena
intonacato, di sorprendente chiarezza
con quelle belle pietre abbozzate
che chiameremo occhi bocca capelli –
finché la terra non ti sconquassi
spezzandoti la schiena. amore mio
che così poco basta a distruggere
o non distruggere.

l’ago e il pennello

7 settembre 2014 § 2 commenti

tutto sembra un po’ perduto nei chiari
pomeriggi di domenica, con le ragazze
appoggiate ai muri che inspirano dalle
sigarette ed espirano fumi azzurrini, e le
donne anziane sedute pesantemente su
panchine scure, il sole che colora e
l’ombra che scolora, e in quell’attimo in cui
le ragazze e le donne anziane si guardano
tutto resta sterminato e finito, conchiuso
in un fotogramma illeggibile agli occhi –
visibilissimo alle parole che poi spariscono.

fenomeni di collisione

7 settembre 2014 § 4 commenti

ci sono testimonianze talmente irrispettose
come quando lei raccontò, pubblicamente,
davanti a moltissima gente, dei maglioni
che sottraevi all’armadio coniugale
per portarli da lei, nel piccolo appartamento
dell’amico comune, affinché ben riscaldata
leggesse le tue poesie, e tu le sue, e io
sogno che volessi solo assaggiare il suo
ventre e i capelli mossi, in quanto corpo,
corpi pulsanti, umani, senza ascoltare
gli ostentati miagolii coi quali si strofinava
– nemmeno gatta – sulle tue mani.

Dove sono?

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