cantiere

27 maggio 2014 § Lascia un commento

l’interno di un corpo è molto facile da vedere:
corridoi tazzine e amore viscoso,
le tue mani percorse da un un conteggio
interminabile di parole, cordoni di occhi
lungo la schiena, a fare quasi una spina
con cui tu vedi ogni cosa senza poterla
dire, poi ci sono i denti che ti arrivano alle
braccia e alle gambe e divorano il
vociare del mondo. così sei composta
sotto la pelle, se scordiamo gli altri organi
che scriviamo per farci mortali. così io ti rendo
altri nomi, corteggio l’infinito verbale.

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