Diari della notte – le voci inquiete [19]

14 luglio 2013 § Lascia un commento

Antonella Taravella mi accoglie fra le sue mani, dando vita a qualcosa che mi coccola e mi fa molto grata.

Come un sipario che muore oltre la lingua

Ma devi cominciare a prendere coscienza della notte, che non è quella che comunemente viene chiamata notte, ma quella che comincia sempre dopo, sempre un istante dopo, e che raramente trova qualcuno fermo al suo posto, a raccontare…

da Canti del caos, Antonio Moresco

e taci, di quel silenzio che mi spaventa le ossa
un corrimano di spine, disegna parole con il sangue
ed io scendo, dandoti la schiena, offertorio
di queste tua parole, nude

è uno stupore definitivo, oltraggioso
l’istante in cui il corpo si consegna alle mani degli occhi
e lascia cadere di schianto tutte le foglie del sonno.
Greta Rosso

ho scelto di non darti per scontato,
di stemperarti sia nelle mani che nella memoria
mentre ti credevo ancora fermo
nelle righe sfatte delle lenzuola
e nelle labbra aperte del sole,
quel lento dondolarsi
che si fa come una tendina,
mentre fuori albeggia
un settembre indimenticato

handtear
resta…

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