a Silvia Caramazza.

28 giugno 2013 § 4 commenti

Si dice sempre riposa in pace
Io ti dico non riposare in pace
Urla e tuona dal luogo privo di luogo che ti colloca fuori dalla vita
Maledici, devasta chi ti ha uccisa
Fa’ che gli marciscano i polmoni e le budella
Rendilo pazzo, riempigli la testa di urla
Così che non possa chiudere occhio
Che non riceva un solo gesto d’umanità
O qualsiasi altra pietosa impressione.
Ma non riposare in pace.

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/06/27/news/omicidio_in_viale_aldini_trovato_il_corpo_di_una_donna-61989710/

http://Latteversato.iobloggo.com/

catalogo per nomi e per cose

26 giugno 2013 § 5 commenti

noi finiamo i bicchieri colmi di vino.
dividiamo la polvere, ne facciamo
un uso accorto.

catalogo per nomi e per cose

25 giugno 2013 § Lascia un commento

non troppo moderna, amore,
quando sgusci via fra i lampadari,
nella luce, gialla come una novella.

catalogo per nomi e per cose

15 giugno 2013 § 1 Commento

i massi posticci che ti tieni attorno
le grotte plastiche nelle quali ti inabissi
le circostanze misteriose della tua assenza dal mondo

-nel fitto

14 giugno 2013 § 5 commenti

In questa scena ci sono i tuoi palchi incendiati.
Innumerevoli bestie li scansano e
tirano sì dritto, ma accelerando
l’andatura, con passo più vigoroso.
Questo corpo del bosco trafitto,
le sue carni rossastre, cadute a
terra.

Si procede cambiando scenario.
Ottenendo di eliminare il legno feroce.
Restituiamoci al cemento,
leviamo questi resti di pelo selvatico.

Spento il fuoco dei tuoi palchi,
costruiamo un tavolo per l’amore molto pulito.

10 giugno 2013 § 4 commenti

questo sale sotto i piedi a sciogliere
qualche ciottolo confuso o un
ombrello, aperto, un sandalo, un cammino e
città si spaccano di fiori, il profumo
scende nella terra e nuovamente esala, io
ero via.

domani, a milano

7 giugno 2013 § Lascia un commento

ehi, amici di milano, ci vediamo domani?

locandina baghetta

assedio

6 giugno 2013 § 5 commenti

lui le scuce l’universo dalla schiena,
le sposa le vertebre, confina
ogni strada dell’aria sul suo corpo.
lui non la perdona. lui la vuole.
le viola il pensiero affannoso,
le braccia piccole. lui la cinge.

lei lascia le scarpe accanto al letto,
leva la maglia rovesciata, numera
le sue labbra. lei ha una borsa capiente
per gli universi indisponenti, lei si piega
a fasciargli i piedi, a costruirgli
la pelle di addii. lei non dice. lei lo cinge.

quaderno di dimissioni.2

6 giugno 2013 § 4 commenti

non credete a questo ragazzo di ripida perseveranza
alle agate spente dei suoi occhi
alla sua pelle vicina agli intrecci.

se ne andrà in poche ore, senza vassoi o agende
fra le mani, senza folate di vento gelido
o tendoni a dar sollievo.

quaderno di dimissioni

5 giugno 2013 § 2 commenti

greta, io mi cancello
da questo cartellone fradicio
sul quale giacciono i miei nomi frantumati.

queste spalle più non sopportano
l’anonimato dei miei indirizzi, la loro
proverbiale decadenza.

rimanga solo un’ombra stagliata
il contorno delle latte argentee
nella sosta, nei portici ingombri.

processo alle intenzioni

5 giugno 2013 § 2 commenti

quando penso che potresti anche
andartene affanculo
o che ti strapperei i capelli dalla testa
per ingozzarmici, fino a perdere ragione
del volume delle cose

ma qui non c’è il farsi cosa del pensiero.
qui non c’è la macilenta rivalutazione
di quanto s’intende e quanto si stermina
semplicemente
dando aria e parole al contagio

qui c’è li mio supplizio
di vederti e detestarti
di vederti e volerti gettare al collo le gambe
e in mezzo nessuna soluzione-
o il caos del sonno.

Dove sono?

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