il disgelo.7

15 dicembre 2012 § 4 commenti

i giardini curati e luminosi non s’addicevano
alle esplosioni dei ricordi, al disastro
post atomico delle mie mani in rapido
decadimento. mi si ricreava attorno
lo spettacolo furioso di radici divelte,
successioni di spine, erba insidiosa e
morbida solo allo sguardo. non avrei potuto
indulgere in rilassamento o riposare
dalle spalle all’ultimo segmento d’osso.

il confine con strade desolate era l’ultima fase.

1 dicembre 2012 § 1 Commento

(dire grazie non è sufficiente per me.
vorrei avere una parola che oltre a ringraziare dia l’idea e, ecco, condivida questo senso fortissimo di ali e vento che provo nel leggere le parole di antonella. lei legge col cuore davanti agli occhi e mi svergogna cogliendo il pieno senso del caos lancinante che mi trascino e mi riveste. antonella, grazie per lo sguardo pienissimo.
:* )

Words Social Forum

“Questo è un libro che sa moltiplicarsi come il cuore dietro il seno dell’ispirazione. […] E dopo una lettura come questa rendersi conto sollevato che la stagnazione in poesia comincia finalmente a dissolversi perché c’è qualcosa di nuovo oltre le scuole fittizie e gli amici di, che ci sono giovani pronti e decisi a sconvolgerne il pigro e autoreferenziale pelo dell’acqua.”

Dalla prefazione di Flavio Almerighi

Con queste parole ho intrapreso la lettura della seconda fatica letteraria di Greta Rosso, che suddivisa – vive di vita propria ed è corpo che respira e si racconta attraverso lo scrivere sulla carta.
Frammenti – l’inizio, piccoli scrigni che ci fanno leggere attraverso le mani che serpeggiano il viso e l’anima di Greta.
Perché la sua parola, che non definisce Poesia, per noi che leggiamo e siamo esterni lo è, come dare luogo – modo – senso alla vita che la trascorre, un…

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