(appunti per un libro che non deve salvare nessuno)

8 gennaio 2010 § 1 Commento

Tu risolvi un’intelligenza feroce
includendola nelle mura riarse del tempo
contenendo le implicazioni sociali
in uno sposalizio fra Dio e la fallibilità
cosa può meglio rappresentare, in fondo, il divino
dell’accettazione costante di quanti noi fanno un io
sapere, senza farne un dramma, che le risposte non servono a nulla
includere l’imperfezione in quanto ci libera
dai progetti e dalle clausole
rifiutare l’esistenza cavillosa degli esseri calmi e uguali
pensare che Dio, comunque, è una parola fatta e finita
e l’abbiamo già detta.

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