. dove il conto dei
giorni meno le notti
stornava
la pietosa assenza di
mani fra le mie stesse mani
. il male che potevano fare
nelle mattine giallastre nebbiose
certi libri
intatti e vergini nei miei
scaffali
. a dirsi che tutte le
vecchie forbici
hanno segni, sottili
tracce di ruggine
. dove passavamo in oggetti che non
erano di nessuno
. in pratica, senza fare attenzione all’
assenza di vita nelle cose,
o qualche luce minimamente intenzionale
. alla fine rivedi,
ricordi tutto,
tutto







5 Luglio 2008 a 10:17 am
Ti abbraccio, raggio di sole sul lago.
5 Luglio 2008 a 12:32 pm
esatto… senza fare attenzione all’assenza di vita nelle cose..