racconti in forma di cinque righe

18 Aprile 2008

l’uso era quello di spillare nuovi elementi verbali da ogni vecchio edificio.
così s’inoltravano, palpitanti, incauti, negli stomaci disadattati delle costruzioni,
ne palpavano le funzioni, ne accarezzavano il disuso, ringraziavano
quegli uomini che dimenticano case, piccole colonie, fabbriche
come portachiavi posseduti in un solo pomeriggio d’estate, anni fa. 

 

4 Risposte a “racconti in forma di cinque righe”

  1. tantomisai Dice:

    …che i geni poi hanno lasciato pali della luce senza fili
    sulla montagna.

    tonino

  2. hobbs Dice:

    che bella.

  3. ale Dice:

    (sempre) sì ma non (solo) a questo (e ciao)

  4. Nicola Dice:

    Questa non mi è chiarissima, ma accarezzare il disuso delle cose, mi ha emozionato. Si sente la luce fioca, la polvere, la storia.


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