l’uso era quello di spillare nuovi elementi verbali da ogni vecchio edificio.
così s’inoltravano, palpitanti, incauti, negli stomaci disadattati delle costruzioni,
ne palpavano le funzioni, ne accarezzavano il disuso, ringraziavano
quegli uomini che dimenticano case, piccole colonie, fabbriche
come portachiavi posseduti in un solo pomeriggio d’estate, anni fa.






